Per quanto possa sembrare strano, la scelta della scarpetta di arrampicata è una cosa tutt’altro che semplice! Con questa guida vogliamo fornire un aiuto per fare una scelta più consapevole per questo elemento chiave dell’arrampicata, consci che su questo argomento vi sono diverse correnti di pensiero molto discordanti tra loro.

 

A chi è rivolta

Questa guida è pensata principalmente per chi dovrà effettuare l’acquisto delle prime scarpette o più in generale ha appena iniziato ad arrampicare.

Che numero scegliere

Molto spesso conosciamo persone a cui viene consigliato di prendere scarpette con anche 2 o 3 numeri in meno.. Niente di più sbagliato! Soprattutto per chi inizia non c’è veramente bisogno di torturarsi il piede. L’obiettivo è che il piede sia “fasciato” completamente e che quindi non si muova all’interno della scarpetta, la sensazione che si dovrà provare è quella che il piede e la scarpetta debbano essere un tutt’uno, senza che però questo porti dolore ai piedi. Quando in negozio le proveremo sarà importante provare a camminarci un po’e se le scarpette andranno bene dovranno essere sufficientemente strette da risultare lievemente scomode ma nel contempo senza farci provare dolore.

 

Forma della scarpetta

Principalmente ritroviamo 3 forme: Le scarpette arcuate, semi-arcuate e quelle piatte. La prima tipologia nasce con l’obiettivo di offrire una maggior precisione sulla punta della scarpetta a discapito del comfort. Quelle piatte prediligono il comfort, cosa fondamentale nel caso in cui voleste fare una via lunga o una giornata in falesia. Le semi-arcuate sono una via di mezzo tra le due. Personalmente ci sentiamo di sconsigliare quelle arcuate in quanto spesso portano ad un uso scorretto del piede, favorendo soltanto l’utilizzo della punta.

 

Mescola della suola

La mescola (ovvero la gomma utilizzata nella suola) è una delle parti più importanti. Oggi giorno sono stati fatti passi da gigante nella loro composizione, la funzione della mescola sarà quella di tenerci “incollato” in parete e di proteggere la pianta del piede. Ovviamente le suole più morbide saranno anche formidabili in “aderenza” su terreni quali placca, mentre suole più rigide proteggeranno maggiormente il piede e saranno più performanti sul calcare.

 

Materiali e struttura

Le scarpette vengono prodotte in due macro categorie: derivati della pelle o in materiale sintetico. La grande differenza tra le due è che nel primo caso le scarpette man mano che le useremo si adatteranno alla forma del piede, mentre nel secondo caso rimarranno più o meno sempre le stesse. Risulta molto importante anche far caso alla loro struttura o più in generale alla loro rigidità. Più le scarpette saranno precise e performanti più sarà importante prenderle più morbide, viceversa se prendiamo delle scarpette più comode, sarà fondamentale prendere una struttura più rigida.

 

Strap, stringhe o ballerine

Per iniziare sconsiglierei le ballerine, mentre per le altre due tipologie non vi è una grande differenza. Le strap saranno più comode da mettere e togliere (cosa che viene fatta spesso durante una sessione di arrampicata) mentre per quelle con le stringhe, queste potranno essere utili per regolare meglio i punti in cui stringere la scarpetta adattandola alla conformità del piede.

Boulder

I produttori producono le scarpette pensandole appositamente per le diverse discipline legate all’arrampicata. Le scarpette per chi fa boulder si distinguono in quanto la mescola e le protezioni saranno particolarmente prominenti sia sul tallone che sulla parte superiore della punta, in maniera da poter essere utilizzate sia per gli agganci che per le tallonate.

 

Costi

Le scarpette partono da circa 40€ fino a oltre 150€. Per iniziare consiglierei un paio più economico, anche perchè la vita media di una scarpetta utilizzata 2 o 3 volte a settimana è di circa 1 anno. Infine spendere subito tanti soldi potrebbe risultare una spesa avventata in quanto la propria conoscenza e sensibilità nel capire la scarpetta andrà di pari passo con la conoscenza sull’arrampicata, per cui all’inizio sbagliare modello sarà sicuramente più facile.

Che succede se si rompe

Se la suola della scarpetta dovesse rompersi non è necessario buttarla. Gran parte dei negozi specializzati e delle palestre, offrono servizi di risuolatura che ti permetteranno di ridarle una seconda vita.

Conclusione

Riassumendo, suggeriamo a chi vuole iniziare una scarpetta con un numero Comodo, dalla struttura rigida, dalla forma piatta e con un prezzo moderato/economico. Questa combinazione di scelte permetterà di utilizzare la stessa scarpetta per tutte le occasioni: boulder, vie lunghe, mono tiri sia in Indoor che in Outdoor.

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