Hai paura di cadere? Non riesci a rilassarti e goderti l'arrampicata? Nessun problema, è nato il corso di "Arrampicologia"!

Dopo un lavoro durato anni dei soci Giuliana S. e Gerardo G., che si sono cimentati nella ricerca e nello studio del tema "paura di cadere", dopo lunghe sperimentazioni su se stessi e grazie anche a molti amici utilizzati come cavia, lavorando e consultando molti professionisti come psicologi e ipnotisti (ringraziamento particolare al Dott. Massimo G.), siamo riusciti a progettare il primo corso di Arrampicologia.

Benché in commercio esistano alcuni libri, tutti molto interessanti, che affrontano il tema, l' approccio di lavoro seguito, se mal interpretato, a parer nostro potrebbe peggiorare la situazione se non addirittura diventare pericoloso. Inoltre in molti manuali le strategie descritte e consigliate, sebbene interessantissime, prevedono un percorso molto lungo e tortuoso per raggiungere gli obiettivi.

Siamo riusciti a studiare un corso innovativo con delle strategie ed esercizi che permettono un approccio e un lavoro che richiede minor tempo, e che fornisce all'allievo gli strumenti di allenamento fisico e mentale che gli permettano di continuare il percorso in autonomia.

 

Paura di Cadere, Accettare il Volo in arrampicata:liberarsi dalle paure

Il corso nasce dall’esigenza di gestire la paura nell’arrampicata. Tutti hanno paura! Anche il più forte scalatore ha paura di cadere e questo gli impedisce di esprimere al meglio la propria scalata. Ognuno di noi gestisce la paura in modo diverso.

C’è chi ha paura di cadere e farsi male, chi ha paura che si rompa il materiale, chi teme la prestazione, chi non vuole superare il “fastidio” del senso di vuoto o dell’altezza e chi ha paura di morire; le paure sono tantissime e diverse per ognuno di noi, ma moltissime non sono reali e non sono avvisaglie di reali e possibili pericoli ma sono dovute a una mancanza di competenze. Aumentando le nostre competenze possiamo gestire ed eliminare le finte paure; Saper riconoscere e valutare un reale e possibile pericolo ci permette di accettarne o meno le conseguenze e, oggettivamente, decidere che strada percorrere accantonando la paura. Riconoscere un possibile pericolo fa parte delle competenze e le emozioni negative non devono arrivare ad annebbiare la mente, ma con le competenze bisogna valutare e prendere le dovute decisioni e concentrarci sul momento dell’azione.

Ci sono climber che davanti ad un tiro al proprio limite non osano nemmeno perchè sicurissimi che cadranno. Ce ne sono altri che rinunciano, per il timore di “cadere e farsi male”,  “di non fidarsi del socio che fa sicura” , “di avere paura per un precedente trauma” ecc.

Purtroppo in molti arrampicano pensando solo alla paura e non riescono a godersi la scalata.

arrampicologia

paura di cadere

La caduta nell’arrampicata rappresenta un elemento da tenere necessariamente in considerazione. Il tema è davvero complesso perché la consapevolezza di un’ ipotetica caduta ha due implicazioni:  da una parte la capacità di valutazione del rischio, dall’altra la necessità di accettare il “volo” come parte integrante dell’arrampicata sportiva, come momento di apprendimento e di misurazione di se stessi con il proprio limite e spunto per capire come superarlo.

L’aspetto mentale assume un ruolo principale perché il timore di cadere blocca e limita la possibilità di guardare/vivere “l’ignoto”, di risolvere un passaggio di dubbia lettura e interpretazione. È in queste situazioni che il timore di una caduta compromette lo svolgimento di una scalata in falesia, di una gara o la progressione in parete durante la scalata di una via alpinistica.

arrampicologia

Il nostro discorso non mira pericolosamente a disinibire chiunque pratichi questo sport a tal punto da sottovalutare i rischi che una caduta può comportare; ma piuttosto a raggiungere la consapevolezza che una caduta può essere gestita sia da chi cade, sia da chi fa da assicuratore. Il fine è quello di raggiungere una consapevolezza e le COMPETENZE per valutare i pericoli oggettivi, imparare a fare assicurazione al compagno così da limitare eventuali danni e rischi per la propria incolumità e gestire situazioni di stress che possano portare all’ostacolo mentale del “non oso perché ho paura”  in contesti in cui la caduta/rischio sarebbe accettabile.

Il corso di “Arrampicologia” è rivolto a chiunque voglia gestire questo ostacolo, al fine di vivere l’arrampicata in modo sereno e divertente.

Durante il corso affronteremo concretamente tutti gli ostacoli mentali che limitano i climber nello svolgimento della propria arrampicata, imparando in modo pratico ed efficace a gestire un possibile volo, e fornendo gli elementi per raggiungere le competenze necessarie per affrontare questo ostacolo.

Si farà un’analisi della paura nell’arrampicata da una prospettiva nuova, alternativa, vale a dire superare la paura NON focalizzandosi su di essa. Al corso non si parlerà della paura. La paura non esiste come entità tangibile: siamo noi a costruirla nella nostra mente, e così per come la costruzione nasce dalla mente, la distruzione, l’annientamento deve nascere dalla stessa.

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